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Ho fatto un incubo.
Caldo. Tra le stradine in mezzo ai campi. Deserte.
Lui col motorino e io dietro, abbracciata a lui. L'aria tra i capelli.
Sensazione di fresco mentre il sole picchiava.
Avevamo passato una giornata d'amore.
Senza tregua, finchè ne avevamo voglia.
Isolati dal mondo. Al centro del mondo. Lontani da casa...
Stavamo tornando. Parlavamo. Rideva. Ridevo anch'io.
Talmente presi da noi stessi, non ce ne siamo accorti.
Stavamo raggiungendo il punto in cui due sentieri si univano in una,
una specie di bivio al contrario. E non l'avevamo sentita arrivare.
C'erano le pannocchie che impedivano di farci vedere l'altra stradina.
Neanche immaginavamo che ci fosse qualcun'altro.
Poi improvvisamente è spuntata fuori. Un'auto. Ad alta velocità.
Che, come noi, stava dando sfogo all'adrenalina.
Una frenata. Lo schianto. Il senso di vuoto.
La sua mano che non lasciava la mia.
Voglia di urlare e non aver avuto neanche il tempo di farlo.
Infine, la sensazione di essere schiacciata da un masso.
Ho aperto gli occhi. Mi bruciavano. Non riuscivo a capire.
Vedevo il mondo in orizzontale. Poi ho realizzato.
Ero stesa a terra. Appena dopo il bivio. Non riescivo a muovermi.
Poi mi è tornato un altro pensiero in mente. Lui.

Ho cercato di riprendermi il più velocemente possibile.
Mi sono alzata e mi sono guardata intorno. La macchina ribaltata.
Quel figlio di puttana che cercava di strisciare fuori.
Dieci metri più in là il motorino. In frantumi. Completamente devastato.
E ancora oltre lui. Disteso, a pancia in giù. Immobile.
In testa ancora il casco, quasi distrutto.
Son corsa da lui. Piangendo. Urlando.
Mi sono inginocchiata accanto a lui; lo chiamavo ma non rispondeva.
L'ho girato e ho cercato di togliergli il casco appoggiandogli la testa su di me.
Una goccia di sangue scivolava dalla sua bocca. " Amore apri gli occhi... " Neanche un accenno. " Amore, ti prego svegliati... " Silenzio. Non volevo crederci. Non volevo dar ragione a quella goccia di sangue.
Le lacrime scendevano da sole. Non era possibile.
Ho avvicinato l'orecchio al cuore. Poi al viso.
Nessun battito. Nessun respiro. Niente di quel che ero abituata ad ascoltare.
Con piacere. Con amore. La mia voce era soffocata dalle lacrime. " Amore non lasciarmi sola... "
E adesso cosa faccio... Dove sono... Che cazzo faccio...
Dopo dieci minuti appoggiata a piangere sul suo petto, ho sentito un clacson.
Non era la macchina che ci è venuta addosso. Era più lontano. Mi sono messa ad ascoltare... C'era una strada lì vicino.
L'altro coglione era a terra che faceva strani versi rotolandosi su sè stesso.
Era l'unica soluzione: ho seguito il rumore dei motori e sono arrivata allo stradone.
Mi sono messa a sbracciare cercando di attirare l'attenzione di qualcuno, ma nessuno si fermava.
Finchè l'ultima che chiudeva quella lunga fila di macchine ha inchiodato.
Dalla parte del passeggero è scesa una donna. Avrà avuto circa 30 anni.
Era bella. Ed era sconvolta per tutto quel sangue che avevo addosso e che neanche mi ero accorta di avere. " Oh mio dio ... Cosa ti è successo ?!? ... Marco corri ! " E dal lato del conducente è sceso un uomo. Con approssimativamente gli stessi anni sulle spalle.
Non riuscendo a dire una parola, li ho condotti in quell'inferno. " Cazzo... Marco chiama qualcuno !!! " Mentre digitava qualcosa sul cellulare l'uomo è corso anche da quell'altro.
Lei intanto mi ha chiesto se stavo bene, cos'era successo.
Se quel ragazzo a terra di fianco a noi era il mio fidanzato.
A quell'ultima domanda sono riuscita solo a piangere più di quanto già facevo.
Gli ho preso la mano, accarezzandogliela. La donna era tornata da quel che penso fosse suo marito.
Parlavano. Io invece stavo in silenzio di fianco all'unica vera gioia che prima di quel momento riempiva la mia vita.
Poi mi sono accorta che anche la donna si era messa a piangere, guardandomi. " Quanti anni hai tesoro ? " " Quindici... " " Marco... Sopportare la perdita di un amore a soli quindici'anni... Ma porca puttana che cazzo di mondo. " Lui l'ha abbracciata, la tranquillizzava.

Finalmente in ospedale. Il pronto soccorso era completamente affollato.
La sua famiglia. La mia. Tutti i nostri amici. Anche la coppia che ci ha soccorso. Tutti.
Sua madre che mi ricordava me stessa qualche minuto prima, i miei preoccupati per tutti i miei tagli, e io che me ne sbattevo il cazzo.
M'importava solo di lui, dall'altra parte del vetro a cui ero di fronte,
mentre poggiavo una mano sulla spalla di sua madre che si era accasciata a terra a piangere.
Di lui che era sdraiato su un letto di acciaio, coperto da un lenzuolo.
Non smettevo di piangere. Non ci riuscivo. Poi un nostro amico si è avvicinato. " Zoe, non è colpa tua... " " Aveva il casco, cristo santo, aveva il casco... " " Zoe non devi sentirti responsabile... " " Aveva il casco ... E io che ero senza ... non mi sono fatta un cazzo. "
WARNiNG: Non sono fatti realmente accaduti.
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Questo l'ho scritto un po' di settimane fa. :)
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Un'altra mattinata è andata. Che stanchezza però... Sono sul treno del ritorno. Persone dal viso conosciuto, altre mai viste. Non vedo l'ora di tornare. Oggi vado a Crema con Giorgia. Sento gli altri se vengono ... Non risponde sto stronzo. Ah già ... ha perso il cellulare. Vabè, li beccherò dopo. Spero. Sto arrivando a Capralba. Come al solito mi piazzo davanti alle porte in anticipo. Le prime del vagone. Il primo del treno. Guardo fuori cercando qualcuno ... Nessuno di preciso. Ma mi diverte vedere se c'è qualcuno che conosco. Il treno sta per fermarsi. Poi vedo lui. Non faccio caso agli altri. Guardo solo lui.
Improvvisamente alza lo sguardo e mi vede. E rimane a fissarmi. Non esiste più niente intorno a me. Lui e basta. Il cuore in gola. Ne sento addirittura i battiti...
Bu-bum.
Madonna mia, quanto sei bello...
Bu-bum.
Un mese ... è già passato un mese. Dio solo sa quanto mi manchi.
Bu-bum.
No, ti prego. Tempo, ti prego fermati... Blocca tutto, ti scongiuro.
Bu-bum.
Quegli occhi... Quegli occhi continuano a fissarmi.
Bu ... bum.
Mi manca l'aria. Non ce la faccio più, ho bisogno di sfiorarti.
Bu ... ... bum.
Uno stridio. Il treno si ferma. Lui non si vede più. Mi sentivo morire. Scendo. Faccio finta di niente e vado avanti per la mia strada. Poi di nuovo un nodo alla gola. Mi appare in mente lui che mi fissava. Sento una strana sensazione di freschezza sulle guance. Ne tocco una ... è bagnata. Sto piangendo. Poi la vista mi si appanna. Sì, sto piangendo. Fa troppo male, basta! No, basta. Non voglio.
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Ricordi. Tutto ciò che ti rimane di una storia.
Una favola durata sei mesi. E la felicità di averli vissuti. E la tristezza di non poterli rivivere.
Ricordi. Che siano belli, che siano brutti.
Quei ricordi parlano di noi. Un amore come un altro.
Ma speciale perchè io e te ne eravamo protagonisti.
Ricordo e mi manchi. Ricordo a verso lacrime. Ricordo e sto male...
Ricordi di me e te. Un tempo così uniti, e adesso come sconosciuti.
Nessuno sa spiegare il distacco completo tra due persone che erano innamorate.
Forse è la paura di ricordare insieme. La paura di cadere nella tentazione di riprovare.
E nel dubbio, per sicurezza, si bloccano tutti i contatti ... Sì, forse è così.
Ho fatto di tutto per cercare di convincere entrambi che sarebbe durata.
Inutilmente. Doveva succedere per forza. E adesso ?
Io proseguo la mia vita, tu prosegui la tua.
Se ci incontriamo a malapena un "ciao", pensando che una volta ti davo un bacio.
Quasi come un sogno, come se non fosse mai successo.
Ora rimangono solo i ricordi.
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11 gennaio 2009.
Come passa il tempo, no ?
Tra due giorni avrai 15 anni. E intanto guardi le foto del primo compleanno.
Tutti felici. Tutti contenti. Tutti che sorridono. Tutti insieme. Una grande famiglia.
Tra zii e amici di mamma e papà.
E adesso?
Papà ha le sue cose. Mamma... si interessa un po' di più.
E il compleanno diventa un giorno come un altro.
Non c'è neanche più la voglia di organizzare qualcosa.
L'unica cosa che rimane sono gli amici.
Loro ci sono sempre. Dovunque.
E continuano a chiederti "Che si fa per il tuo compleanno? Dai festeggiamo!"
E tu che rispondi "Bo .. non so." E alla fine non si fa niente.
L'ultimo compleanno festeggiato ... è stato nell'ultimo anno a Peschiera.
Ti manca un po'. Ma pensi che è tempo di andare avanti. Che non si vive nel passato.
E poi pensi a chi ti circonda adesso.
Alla socia. Che finalmente si sta lasciando andare.
Che inizia a fare le stronzate.
Lei ... che c'è sempre stata. Ogni giorno. A ogni uscita. A ogni trasgressione.
Lei ... che quando sei triste riesce a farti ridere.
Lei ... con cui le litigate non durano per più di 5 minuti.
Pensi alle nuove conoscenze che hai fatto.
A Giuly che ormai è entrata a far parte delle socie.
Conosciuta come La Donna delle Stronzate per i commenti assurdi che solo lei si sogna.
A Fede. Che ami più di qualsiasi cosa.
Che ti tira fuori dei discorsi fuori dal mondo.
Per cui hai perso completamente la testa.
Di cui ti sei accorta che è veramente diverso dagli altri.
Pensi ai suoi amici. Che ormai sono anche amici tuoi.
E ti accorgi che non hai mai visto una compagnia così unita.
Ridono sempre. Scherzano sempre.
Solo voglia di divertirsi fregandosene della gente. Ma con rispetto verso gli altri.
Pensi ai compagni di scuola.
Che conosci da meno di 4 mesi ma a cui ti sei affezionata assurdamente.
Pensi che tra due anni ti mancheranno i ragazzi che hanno preso una specializzazione diversa.
"Meglio perdere e saper amare, che vincere e non aver amato mai"
Ti chiedi se fa proprio così, o se hai cannato tutto completamente.
Ma pensi che infondo questa frase centra con la tua vita.
Non tutto ti va bene. Ma in compenso hai conosciuto delle persone meravigliose.
E solo a pensarci ... ti fa sentire completa.
In pace con te stessa.
Felice.
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Sei incazzata col mondo.
Vorresti spaccare la prima cosa che vedi.
Ribaltare una macchina. Sradicare un albero. Far crollare un edificio. Pensi che tutte le sfighe capitino solo a te. Poi lo vedi. E appena ti vede lui ti sorride. E sorridi anche tu. Si avvicina. Ti saluta. Ti bacia. Ti abbandoni nel suo abbraccio. Poi chiudi gli occhi. Senti che ti respira vicino all'orecchio. Senti che il suo collo è caldissimo nonostante i pochi gradi di temperatura. Poi senti il suo profumo. Quello di sempre. Quello che adori. Ne assapori ogni minima sfumatura. E alla fine sorridi di nuovo. Ecco. Ora va molto meglio. Ora sei in pace col mondo. Ora è tutto semplicemente perfetto.
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Freddo. Distante. Strano. Diverso. Questo è quello che sei ora. Prima non era così Prima era tutta un'altra cosa Sei mio ... ma non ho questa sensazione Ho la sensazione che tu sia anche di qualcun'altra E mi pesa da morire Non sopporterei il fatto di saperti con un'altra Ogni volta mi pianti in asso x andare dai tuoi amici Ma siamo sicuri che ci siano solo gli amici dietro tutto questo ? No. non immagini neanche lontanamente cosa sei diventato per me Sei l'aria che respiro La ragione per cui vivo Ora quando sto con te ho solo paura Paura che le tue labbra ne abbiano sfiorate altre che non siano state le mie Paura che le tue mani ne abbiano accarezzate altre che non siano state le mie Oaura che i tuoi occhi ne abbiano fissati altri che non siano stati i miei Paura che il tuo corpo ne abbia riscaldato un altro che non sia stato il mio Paura che le tue parole siano state destinate ad altri cuori Non mi dài più quella sicurezza Non mi rendi più il mondo tutto rose e fiori Non mi dài più quella bellissima sensazione ... credi sia stata felicità ?
Non sono più la stessa sai ? Un attimo sono pimpante E quando improvvisamente mi sconvolgi i pensieri Divento malinconica. triste. vuota. Sono strana. Lo so. Me ne sono resa conto. E' perchè mi manchi da morire. E delle volte quando siamo assieme te lo dico pure. A bassa voce, timorosa, preoccupata. E tu non riesci a essere serio. "Ma sono qui davanti a te..." Sarà ... ma non ti sento così vicino. Sei altrove con la testa. Non sei presente. Lo sai che mi stai uccidendo così ? Sto sanguinando e non te ne sei ancora accorto. Sicuro di amarmi ancora ? Sicuro di avermi mai amato ? Ieri ho ascoltato una canzone: "L'amore è la voglia di stare insieme. Se adesso riesci a starle lontano è perchè ormai le vuoi solo bene..."
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Sono in una stanza d'albergo. O meglio, in un residence.
Mi sono appena svegliata.
Sono su un letto a due piazze. Forse un po' grande per me.
Avrei voluto svegliarmi tra le tue braccia.
Avrei voluto dormire cullata dal calore del tuo corpo.
Ma anche volendo, questo non sarebbe stato possibile.
Cosi mi sono accontentata di questo piumone.
Fatico ad aprire gli occhi.
Sono le 7:30. Ecco perche': e' ancora troppo presto per me.
Vorrei dirti quanto mi manchi. Ma le tariffe non me lo permettono.
Vorrei dirti quanto sei importante per me. Ma lo sai, qui invece c'e' di mezzo la timidezza.
Ho voglia di baciarti. Abbracciarti. Coccolarti. Semplicemente sfiorarti.
Purtroppo ci divide tutta un'Italia.
Pensavo ... se tu venissi a trovarmi sarebbe troppo bello.
Ma la tua partenza ... non riuscirei a sopportarla.
Rimarrei la' davanti a piangere. Non riuscirei piu' a muovermi.
Troppo dolorosa...
Ora vado in spiaggia amore.
Probabilmente restero' tutto il tempo a pensare a te,
alle tue parole che spero non siano state l'inizio di una bellissima, dolcissima illusione.
Ciao cuoricino mio.
T i . a d o r o . d a . m o r i r e .
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I tuoi occhi ... ora ho in testa solo i tuoi occhi. I tuoi occhi che incrociavano sempre i miei. I tuoi occhi che ora mi stanno fottendo la testa. Voglio vedere ancora una volta i tuoi occhi. Grigi. Profondi. Bellissimi ... come te. In pizzeria: io a tavola con i miei e due loro amiche; tu a servire. Correvi da una parte all'altra della sala. Ogni volta che passavi dalla mia parte mi guardavi. E io facevo altrettanto. Mi perdevo nel tuo sguardo. Era allucinante. Altro che stelle ... vedevo le galassie. Erano attimi. Semplici attimi che duravano una vita. Semplici, meravigliosi attimi. Probabilmente hai 25 anni, o qualcosa del genere. Se sapessi quanti ne ho io probabilmente diresti che sono ancora una bambina. Ma dopo quegli sguardi ... non ne varrebbe la pena buttarsi ? Non so quando ti rivedrò. Non so neanche se ti rivedrò. Forse avrei dovuto lasciarti un bigliettino ... o forse sarebbe stata una grande cazzata. I tuoi occhi ... cosa darei per rivederli, per far incrociare di nuovo i nostri sguardi. Tutto. Sono a terra. Non abito neanche in zona. Ma ci abitavo prima... magari con la scusa di andare a trovare i soci potrei venire a fare un salto.
Quando ci siamo alzati dal tavolo sei subito corso al bancone all'ingresso. Sei rimasto lì, in quell'angolino. Sperando che mi voltassi per guardarti un'ultima volta. Ma non l'ho fatto. Qualcuno se ne sarebbe accorto. E non sai quanto avrei voluto guardarti di nuovo. Il proprietario poi si è messo a parlare con noi ... ma non potevo comunque voltare lo sguardo. E ricordo che vedevo con la coda dell'occhio la tua ombra ... e mi guardavi.
Porco dio. Ho bisogno di rivederti ...
Non ho la più pallida idea di quale sia il tuo nome.
Non so chi sei.
So solo che continuo a pensare a te.
E ho paura di non rivederti mai più.
Spero che vada tutto per il meglio. Che accada qualcosa di magico.
Sai ... mi ci vorrebbe proprio in questo periodo.
Questo periodo ormai è come il cielo di notte. Buio. Triste. Inquietante.
E tu sei stato la prima stella che ha iniziato a brillare.
Ora aspetto solo l'alba. Fino a risvegliarmi in una bella, calda giornata.
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Chissà se un giorno riuscirò ad amarti ...
ora è presto per dirlo ..
sono appena uscita da una storia intensa di 7 mesi ...
però c'è da dire che con te sto sempre così bene ..
andiamo tanto d'accordo ... ma x me non è ancora scattata quella scintilla che invece è scattata 8 mesi fa ...
sarà che lui lo vedo tutti i giorni ... sarà che non riesco a dimenticarlo
ma come biasimarmi ... sono stata così innamorata .. ho sofferto così tanto per lui.
Siete gelosi l'uno dell'altro ... vi lanciate certi sguardi alle spalle.
Fate persino tenerezza.
Io a lui gliel'ho fatto notare che l'avevo capito ... voi uomini siete proprio strani.
O forse no. Sta di fatto che, parlando in modo ingrandito, io ora sono la tua donna
che una (lunga) volta era la sua donna. E vedendoci parlare, siccome è già successo una volta, ti senti minacciato da lui.
Il ragazzo che la tua donna ha amato in passato, e che non sai se questo sentimento continua o cosa.
Che situazione strana ... io stessa mi sento imbarazzata.
Ma solo io posso capire e so quello che mi passa x la testa.
Probabilmente... io amo lui, ma desidero te. Oppure amo te, ma desidero lui. Oppure non amo nessuno ma desidero entrambi.
Che situazione ... sinceramente non capisco più niente neanche io.
E voi 2 continuate in una lunga, non ufficiale, immaginaria e sanguinosa guerra.
Ho sentito dire che prima o poi vi prenderete a botte.
Oddio ... che casino ho combinato?!?
Fa addirittura ridere.
Amore ... ma sai che mi stai partendo di testa?!?
Mi riferisco ai messaggi e ai nostri discorsi... prima eri più ... razionale!!
Oh mio dio ... ma voi 2 ... avete lo stesso nome addirittura!
Altro che ridere ... fa schiattare questa situazione.
Strano. Questo blog era dedicato a quelle cose strappa-lacrime ... e ora scrivo una cosa che fa ridere.
O piangere. O molto probabilmente non fa niente.
Cià ... meglio rimandare certi discorsi.
Ah ecco perchè dico cose senza senso. Sono le 11. Meglio andare. Domani è lunedì!
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Sembrava andare tutto per il meglio. Pareva che sarebbe durata ancora per sempre.
In realtà ... è stata un'altra illusione durata un nano secondo.
E per cosa poi? Per delle cose fraintese. Ma tu per questo sei riuscito a farmi morire.
Non come le altre volte. Ancora peggio. Ed è bastata una parola.
Una fottutissima parola di 5 lettere. No. Non si tratta di "Ti amo".. no.
Una parola offensiva. Di quelle che se dette da persone che odi ti fanno imbestialire.
Ma se dette da persone che ami, ti fanno sentire nel vuoto più profondo.
Tu. Tu che mi dicevi che avresti fatto di tutto per non farmi star male.
Me lo avevi giurato. Ricordi?
E io, come una stupida bambina ingenua, ci ho creduto.
Forse non te ne sei accorto. Ma io per alcuni giorni continuavo ad ascoltare
"Un'altra illusione" dei The New Story. Non per niente si intitola così.
Non per niente ascoltavo proprio quella canzone.
Speravo che ti saresti messo ad ascoltare le parole, almeno di sfuggita. Ma niente.
Allora te lo dico esplicitamente cosa diceva quella canzone.
In un pezzo dice: "Ora è impossibile crederti. Ed è come quando mi dicevi che non riuscivi proprio a creder di potermi perdere.
Ora ho in testa solo le tue falsità"
Il ritornello dice: "Io la verità, volevo la verità. E ho avuto un'altra illusione, una sporca illusione.
La tua falsa sincerità mi fa sentire migliore"
Un altro pezzo dice: "Darti un'altra possibilità è stato solo un errore, uno stupido errore"
Capito ora?
Tu. Mi hai detto che ti eri accorto di amarmi ancora di più.
Tu. Hai supplicato una mia amica per cercare di riavermi.
Tu. Che dicevi di sperare che la nostra storia durasse un sacco di tempo.
Tu. Mi hai dato della troia.
...
Sai che ti dico? Va bene. Hai ragione. Sono una troia.
Sono una troia perchè me ne sono andata da un'altro mentre tu non mi cagavi.
Sono una troia perchè me ne sono andata da un'altro dopo che mi sei passato di fianco e non mi ha neanche detto "ciao".
Sono una troia, semplicemente perchè l'hai detto tu.
Va bene .. ammetto di essere una troia.
Contento ora?!? Sei felice adesso?
Bene, ho mantenuto la mia promessa.
Quella in cui dicevo che avrei fatto di tutto per farti felice.
Quella in cui dicevo che l'avrei fatto anche se in cambio sarei dovuta star male io.
Quella in cui dicevo che giuravo di mantenere la mia promessa.
Io l'ho fatto. Sarebbe ora che tu mantenessi le tue. Anche se non riferite a me.
...
Sei stato, sei tutt'ora, e sarai per sempre l'amore della mia vita.
Quell'amore a cui ho donato tutta me stessa.
Quell'amore per cui ho ammesso di essere una troia.
Quell'amore che ricorderò come
"il primo più grande amore della mia vita".
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...è passato un sacco di tempo. Abbiamo avuto i nostri alti e bassi. Io addirittura sono andata con altri... e tu sicuramente la stessa cosa.
Eppure siamo ancora qua, sia te che me. E ti amo ancora.. più di quanto abbia mai fatto nella mia vita.
Ed è già passato tanto dal 22 settembre 2007. Ma oggi, 8 aprile 2008, siamo ancora uniti.
Beh, ufficialmente no. Ma infondo io non ho mai smesso di amarti.
E da quel che mi dici tu sembra che sia la stessa cosa per te... o almeno lo spero.
Ci siamo ritrovati di nuovo.. dopo che un'anima innocente era riuscita a rapirmi e a portarmi via da te.
E' assurdo ... il tempo è passato così infretta... ne abbiamo proprio passate di tutti i colori.
Ma in un modo o nell'altro siamo sempre riusciti a ritrovarci.
Ho deciso... non farò più lo stesso sbaglio; non metterò mai più in dubbio l'amore che provo per te; cercherò di non ferirti mai più ...
perchè l'unica cosa che voglio per te .. è che tu sia felice. Non importa come, non importa con chi...
voglio solo che tu non soffra ... anche se in cambio dovrò soffrire io... ma non importa.
Perchè è questo che voglio per te... e sacrificherò pure me stessa perchè questo si avveri.
Spero che più nessuno si metta in mezzo a noi.
Spero che la nostra storia [.perchè niente è eterno.] finisca quando dovrà farlo ... non per colpa di qualcuno che tra di noi non c'entra affatto.
Quanto tempo.... madò... io ho sofferto un sacco senza di te..
e infatti grazie a un amico ho capito che dovevo lasciar stare tutto e tutti ... e tornare da te.
Spero che il dolore degli altri non sia stato vano...
Ricordo il discorso di ieri. Io a piangere... tu a consolarmi in silenzio.
E' vero. E' brutto sapere che la persona per cui piangi sia l'unica che potrebbe farti star meglio.
Ma io ieri sono stata fortunata. E tu, come un angelo custode, eri lì con me.
Con un sottofondo che di più "spezzacuori" non potevano esserci:
"Amore mio come farò a rassegnarmi, a vivere. E proprio io che ti amo ti sto implorando: aiutami a distruggerti".
Un flash: quando io stavo ancora trattenendo le lacrime, si era formato un silenzio assurdo.
Tu hai abbassato lo sguardo vedendo che io non ti rivolgevo la parola...
e a un certo punto Laura Pausini ha ricominciato di nuovo a cantare:
"Cinque giorni che ti ho perso, quanto freddo in questa vita ... Ma tu...non mi hai cercata più."
A quelle ultime parole i miei occhi si sono riempiti di lacrime, senza però farne cadere neanche una.
E allo stesso tempo mi sono accorta che anche tu avevi ascoltato quelle parole... e vedendomi sul punto di piangere...
hai capito anche te che quelle ultime parole erano come un coltello che mi avesse aperto il cuore.
E quando mi hai abbracciato non ce l'ho fatta. Ti ho inzuppato tutta la maglietta.
E mentre cercavi di abbracciarmi anche con l'altro braccio, che però era ingessato, io ho iniziato a stringerti ancora di più.
E tu cercavi tutti i modi per avermi completamente tra le tue braccia, finchè poi non ti sei arreso.
"Con questo non ci riesco..." e mi hai fatta sorridere ancora una volta, nonostante fossi completamente in lacrime.
Vedi... sono questi i piccoli aspetti della vita che mi fanno stare meglio. A me basterebbe anche solo un tuo sorriso per sentirmi in paradiso.
Amore ... desidererei che questa favola non avesse fine ...
ma ora, invece di pensare a quando un giorno dovrà finire, penserò a ogni attimo che passo con te, e in questi attimi ...
io cercherò di darti tutta me stessa, senza guardare i brutti momenti del passato.
Perchè io ti amo. E nel presente ... è l'unica cosa che conta.
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...nOn avrei mai immaginatO che i miei sentimenti sarebberO cambiati cOsì...
Ti cOnsideravO un amicO...e Ora sei diventantO l'amOre della mia vita.
StranO il mOdO in cui le sensaziOni cambianO...
Ci siamO ritrOvati dOpO un lungO periOdO..e diciamOcelO: per questO dObbiamO ringraziare la scuOla...
Mi sei bastatO tu per dimenticare tutte le brutte stOrie passate.
E Ora cOn Ogni tuO gestO mi fai dimenticare tutte le cause per cui vedO tuttO nerO.
Mi metti sempre di buOn umOre...mi fai sentire felice,
quandO parliamO di nOi, quandO iniziamO a fantasticare sul nOstrO futurO,
quandO mi accarezzi, quandO mi abbracci, quandO mi baci...
...e quandO ti sentO dentrO di me...
Fra due settimane partirO' per le vacanze di Natale, ma nOn sO se per tre settimane ce la farO'
senza tutto questO. Perchè Ormai vivO sOlO di te...te, che sei il miO principe dagli Occhi azzurri.
Quegli Occhi in cui mi perdO Ogni vOlta che ti guardO...e alla fine nOn riescO più a tirare via lO sguardO.
TuttO questO sOlO da due mesi e mezzO, ma sperO che durerà per un saccO di tempO...
O addirittura per sempre...ma bisOgna tenere i piedi per terra!
QuestO è l'iniziO della mia favOla preferita...la più bella mai raccontata...
ma il finale nOn è ancOra statO scrittO.
...ti va di scOprirlO cOn me?...
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Eccola... la nostra stella...
Mi ricordo che eravamo al parcheggio del notari...
io e te soli...
Mentre ci coccolavamo, a un certo punto
mi sono messa a guardare il cielo...e invece tu
sei rimasto a guardare me...
come affascinato dalla ragazza che avevi tra le braccia
e che, con il naso rivolto verso l'alto sognava
una storia che sarebbe durata per un po'... anche se
sarebbe stato difficile stando così lontani...
E improvvisamente l'ho vista...
ho visto la stella più luminosa che c'era nel cielo...
e poi te l'ho fatta notare...e così anche tu hai alzato lo sguardo
alle stelle... "Bella vero?"... e tu hai fatto sì con la testa...
poi mi hai guardata e mi hai baciata... Da quella sera,
ogni volta ci ritrovavamo sempre sotto di lei...
...la nostra stella...
come se fosse un appuntamento che si rimandava
ad ogni sera...
Ora sono in macchina... e la sto fissando...
...si sta facendo sempre più piccola...
...sempre più distante...
come ora sta diventando il ricordo di te...
...di quelle serate passate insieme a sognare...
...della sofferenza che mi hai fatto passare...
Ormai è il cielo che ci unisce...
spero che ogni volta che guarderò la nostra stella,
ti corri un brivido per tutto il corpo...e che ti venga
un impulso ad alzare gli occhi...
...per cercarla...
...trovarla...
...guardarla...
...e infine ricordarla...
...ricordare come la guardavo...
...ricordare come le sorridevo...
...vedi...
...noi, oltre ad avere un segno indelebile nel cuore...
...l'abbiamo anche tra le stelle...
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Ci sono delle volte nelle quali penso a noi...
Mi faccio un sacco di domande...
Penso a cosa sarebbe successo se non mi fossi mai trasferita...
Se non ci fossimo mai visti.
Se rimanevamo sconosciuti,
non sapendo neanche dell'esistenza dell'altro.
E poi mi kiedo perchè. Perchè è successo tutto questo?
Per quale motivo ti ho conosciuto?
Stavo così bene non sapendo neanke che esistevi.
Perchè ho permesso che tu mi illudessi?
Perchè ti ho permesso di coccolarmi?
Perchè ti ho permesso di toccarmi?
Perchè ti ho permesso di baciarmi?
E tu... Perchè sei entrato a far parte della mia vita?
Perchè sei riuscito a varcare la porta del mio cuore?
Perchè? Perchè mi hai fatto soffrire così tanto?
Perchè hai permesso che io mi innamorassi di te?
Quel giorno mi hai chiesto scusa. Volevi farti perdonare:
*E per cosa?!?*
"Boh, nn mi parli più! Dai, mi perdoni?"
*E per cosa dovrei perdonarti?*
"Ma, ke ne so, x tutto quello ke ti ho fatto..."
*Dai, allora voglio sentire la lista...*
"No, la lista no, nn c'ho voglia..."
*E allora niente!*
"No, dai mi perdoni per tutto quello che ti ho fatto?"
Poi mi hai preso la mano. Stronzo. L'hai fatto apposta.
E quindi ho fatto la stronza anche io.
*Ah, se non mi fai la lista io non ti perdono di un cazzo!*
"No dai..."
E hai iniziato a farmi i grattini sulla mano.
"Allora? Mi perdoni per tutto quello che ti ho fatto?"
No, ti prego, quella voce no! Non fare il dolce!! Ti prego!!! Dai, devo resistere!!
*Tanto è inutile che mi kiedi scusa, poi fai di nuovo le stesse cose e mi fai inkazzare ankora!!*
"Dai, tu mi perdoni e io cerco di fare il bravo..."
Perchè quella voce... no, parla normalmente!
E mi hai stretto la mano più di prima.
La sentivo calda cm 1 volta.
Mi hai fatto tornare indietro con la mente, a quei giorni.
Le tue mani... - 30 gradi ma le tue mani erano calde.
E volevi sempre riscaldare le mie. Le mie erano sempre gelate.
Avevo un freddo che morivo. Invece tu no. Tu avevi sempre caldo.
Allora aprivi il giubbino e mi ci facevi stare dentro pure a me,
abbracciata a te, anche se io avevo il giubbotto più pesante del tuo!
E intanto mi coccolavi. Mi baciavi la testa.
Ti impegnavi proprio a riscaldarmi.
"Allora? Mi perdoni?"
*Eh va bene...*
"Grazie, ti voglio bene"
Vaffanculo... ci sono cascata di nuovo... e ora un'altra domanda:
Perchè sono ancora innamorata persa di te?
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